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Il Gruppo Hera si aggiudica la gara per i lavori di supporto alla rimozione dei componenti della centrale Sogin del Garigliano
La multiutility, attraverso la controllata A.C.R. di Reggiani Albertino, si è aggiudicata la procedura indetta da Nucleco per la progettazione e la fornitura di robot all’avanguardia per rimuovere gli “internals” presso la centrale Sogin del Garigliano (Ce). Il Gruppo Hera, tra le principali multiutility italiane, leader nazionale e nella top ten europea nel settore ambiente, attraverso la controllata A.C.R. di Reggiani Albertino (ACR Reggiani) si è aggiudicato la gara indetta da Nucleco del Gruppo Sogin (società dello Stato italiano responsabile dello smantellamento degli impianti nucleari italiani e della gestione e messa in sicurezza dei rifiuti prodotti dalle attività industriali, di ricerca e di medicina nucleare), per i lavori di supporto alle attività di recupero e trattamento degli “internals”, i componenti presenti all’interno del vessel presso la centrale nucleare Sogin del Garigliano (Caserta). Nell’edificio del reattore e nelle aree esterne della zona controllata della centrale, ACR Reggiani si prenderà carico della progettazione ingegneristica e della fornitura di macchine e attrezzature all’avanguardia necessarie per il taglio, la movimentazione e la rimozione dei componenti. Alla gara sono stati invitati dodici operatori nazionali e internazionali qualificati per l’appalto: ACR Reggiani, tra le maggiori realtà italiane nel settore delle bonifiche di siti contaminati, nel trattamento dei rifiuti industriali e nel decommissioning di impianti, è risultata aggiudicataria. “Da oggi siamo tra i partner del progetto di smantellamento del vessel, il recipiente in pressione che delimita il reattore della centrale nucleare Sogin del Garigliano: siamo orgogliosi di partecipare con i nostri servizi e il nostro personale altamente specializzato a questa nuova fase di intervento per il decommissioning e la sicurezza dell’impianto campano. Si tratta di un importante attività ingegneristico-operativa che ci vede impegnati con una estrema attenzione a tutti gli aspetti di sicurezza, nel pieno rispetto del quadro normativo internazionale e nazionale”, commenta Claudio Reggiani, Amministratore Delegato di A.C.R. di Reggiani Albertino, controllata del Gruppo Hera. “Con questa aggiudicazione, contribuiremo con il nostro know-how pluridecennale alle operazioni di bonifica dell’impianto del Garigliano in corso già da qualche anno da parte di Sogin S.p.A. Un’operazione che consolida il ruolo di ACR come partner strategico nel global service ambientale dedicato alle grandi aziende e alle grandi infrastrutture del Paese”.
Verso un futuro sostenibile: Il quinto Bilancio di Sostenibilità di A.C.R.
A.C.R. presenta con orgoglio il quinto Bilancio di Sostenibilità dal 2020, a concreta testimonianza del continuativo impegno e percorso verso uno sviluppo sostenibile.
Le attività svolte nel corso dell’anno 2024 nell’ambito della sostenibilità ambientale, a testimonianza del percorso di sviluppo sostenibile intrapreso nel 2020; nel corso del 2024 A.C.R. ha coinvolto i propri stakeholders proponendo loro un questionario d’identificazione dei temi di sostenibilità ritenuti prioritari; inoltre, in un’ottica di una maggiore analisi su tutta la catena di fornitura, 37 dei principali fornitori sono stati qualificati secondo criteri ESG.
Nell’ambito della sostenibilità ambientale è proseguita la fornitura di energia elettrica certificata da fonti rinnovabili per cui A.C.R. consolida anche nel corso dell’anno 2024 il raggiungimento dell’obiettivo “Zero emissioni” nel calcolo delle emissioni indirette scopo 2 (“market based”).
Rispetto all’anno 2023 vi sono stati consistenti progressi nel settore dei consumi consistenti in una riduzione pari al 15% dell’intensità energetica ed al 22% dei prelievi idrici.
La Società ha proseguito il progetto “Behavior Base Safety” (BBS) svolgendo nel corso dell’anno trascorso 26 incontri dedicati alla sicurezza con i lavoratori.
Lo scorso anno sono state erogate più di 7.100 ore di formazione ed è stata avviata altresì l’ “ACR Academy”: si tratta di un’iniziativa intrapresa per accrescere la consapevolezza e le competenze dei dipendenti attraverso la partecipazione a percorsi sviluppati su misura riguardanti temi specifici di ambiente e sicurezza sul lavoro, propri delle attività operative di A.C.R; ACR ha continuato a investire sulle Risorse Umane e nel corso del 2024 l’organico è stato ulteriormente ampliato raggiungendo il numero di 565 dipendenti, con un incremento dell’oltre 10% rispetto all’anno 2023.
Infine, ACR ha provveduto ad aggiornare il “Piano Strategico 2025-2027”, con l’inserimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile per il prossimo triennio.
Non ci stancheremo mai di ripetere che il nostro fine ultimo è quello di promuovere una crescita sostenibile e inclusiva, orientata verso lo sviluppo delle nostre risorse e dei nostri talenti, consapevoli che il futuro è fatto innanzitutto dalle persone.
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Opera di rinnovamento alla piattaforma di trattamento fanghi di Via Belvedere “2B”
Nel 2023 la piattaforma di trattamento fanghi di proprietà di ACR di Via Belvedere (nota anche come “2B”), è stata interessata da un’importante e profonda opera di rinnovamento, un così detto revamping, che si aggiunge agli investimenti realizzati nel 2016 per il rinnovo della linea fanghi con l’inserimento delle nuove filtropresse giganti. Gli interventi hanno riguardato principalmente l’impianto chimico-fisico, dedicato alla linea di trattamento dei rifiuti liquidi acquosi. Il vecchio impianto è stato sottoposto a un decommissioning totale, con anche la demolizione di alcuni degli stabili che lo ospitavano, così da far posto ai nuovi macchinari e ricostruire un edificio più adeguato e capiente. Il tutto senza consumare nuovo suolo ma riutilizzando al meglio gli spazi esistenti. La tecnologia depurativa prevede un primo step di chiariflocculazione, seguito da filtrazione multi stadio e infine desalinizzazione tramite osmosi inversa. Il nuovo assetto permette di trattare la totalità del refluo prodotto dalla disidratazione dei fanghi, e i rifiuti acquosi conferiti direttamente in autobotte, con un’efficienza che può raggiungere l’80%, riducendo al minimo i flussi verso i depuratori esterni, e preservando il più possibile le risorse idriche grazie a un riciclo interno. A contorno sono stati eseguiti anche altri interventi di ammodernamento, quali il rifacimento delle vasche di stoccaggio liquidi, la costruzione di coperture a protezione delle stesse, e la realizzazione di un rinnovato impianto di bonifica autobotti, destinato ai mezzi che conferiscono in piattaforma. Quest’ultimo permette di evitare contaminazioni incrociate tra un carico e l’altro, garantendo una migliore qualità del servizio. Tra maggio e giungo 2024 è stata realizzata una condotta lunga 2,5 Km di collegamento tra la piattaforma 2B e il depuratore di Mirandola, che permette di conferire al depuratore direttamente le acque depurate, garantendo una maggiore flessibilità nel ritiro e nel trattamento.